06.08.2026
Nonostante un contesto economico caratterizzato da inflazione, tensioni internazionali e maggiore prudenza nei consumi, il mercato immobiliare continua a crescere ed il settore residenziale italiano mantiene un andamento positivo come illustrato dal 2° Rapporto sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma che descrive un settore ancora dinamico ma decisamente più selettivo rispetto al recente passato.
Secondo Nomisma, cresce la fiducia delle famiglie e aumentano le intenzioni di acquisto, sostenute anche da una maggiore disponibilità di mutui rispetto agli anni precedenti. Questo contribuisce a mantenere viva la domanda di abitazioni.
La crescita, però, non è più quella esplosiva registrata tra il 2024 e il 2025.
Oggi il mercato sta entrando in una fase di maggiore equilibrio.
Una delle domande che riceviamo più spesso dai proprietari è:
"La mia casa vale ancora di più rispetto all'anno scorso?"
La risposta è sì, ma con alcune precisazioni.
Il Rapporto Nomisma evidenzia che nel primo semestre del 2026:
le abitazioni in buono stato registrano un incremento medio del +1,8%;
gli immobili di nuova costruzione crescono del +1,4%.
Non siamo più davanti agli aumenti molto sostenuti degli ultimi anni, ma il mercato continua comunque a valorizzare gli immobili di qualità.
L'efficienza energetica è diventata uno dei principali criteri di scelta.
Le abitazioni con una buona classe energetica risultano più richieste perché garantiscono consumi ridotti, maggiore comfort e una migliore prospettiva di mantenimento del valore nel tempo.
Anche gli immobili che hanno beneficiato di interventi di riqualificazione energetica stanno mostrando una maggiore attrattività sul mercato.
Uno degli aspetti più interessanti evidenziati da Nomisma riguarda Milano.
Dopo anni di crescita eccezionale, il capoluogo lombardo mostra i primi segnali di rallentamento, sia nelle aspettative sui prezzi sia nei volumi di compravendita.
Secondo gli analisti, questa potrebbe rappresentare una fase di normalizzazione destinata, nel tempo, a interessare anche altri mercati urbani italiani.
Questo non significa che il mercato sia in crisi.
Significa semplicemente che vendere richiede oggi maggiore competenza.
Per molti proprietari la risposta è sì.
Chi possiede un immobile in buono stato può ancora beneficiare di:
prezzi medi in crescita;
domanda sostenuta;
tempi di vendita competitivi;
maggiore disponibilità di finanziamenti per gli acquirenti.
Naturalmente ogni immobile rappresenta un caso a sé.
La posizione, le caratteristiche della casa e il mercato locale incidono molto più delle statistiche nazionali.
È probabilmente questo il cambiamento più importante.
Chi compra oggi confronta decine di immobili online prima ancora di fissare una visita.
Valuta attentamente:
classe energetica;
stato dell'immobile;
qualità delle fotografie;
documentazione urbanistica;
zona;
spese di gestione;
rapporto qualità-prezzo.
Per questo motivo due abitazioni simili possono ottenere risultati completamente diversi sul mercato.
La differenza non la fa soltanto il prezzo.
La fanno la preparazione dell'immobile e la strategia di vendita.
Le statistiche nazionali sono utili per comprendere l'andamento del mercato.
Ma quando si tratta di vendere casa conta soprattutto conoscere:
il valore reale degli immobili simili nella tua zona;
la domanda locale;
il tempo medio di vendita;
il profilo degli acquirenti interessati.
Solo così è possibile definire un prezzo corretto e costruire una strategia capace di attrarre i compratori giusti.
Ogni immobile è diverso e i dati nazionali rappresentano solo una parte della fotografia.
Per capire quanto può valere realmente la tua casa è necessario rivolgersi ad un professionista del settore e soprattutto della tua zona che analizzerà il mercato locale, confronterà gli immobili concorrenti, conosce i reali valori del venduto e individuerà quindi la strategia più adatta.