10.03.2026
Mercato immobiliare 2026: cosa sta succedendo secondo la Banca d’Italia
Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di solidità e dinamismo.
È quanto emerge dall’ultimo Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni realizzato da Banca d’Italia insieme a Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, che analizza l’andamento del settore attraverso le opinioni di oltre mille agenti immobiliari su tutto il territorio nazionale.
I dati relativi al quarto trimestre 2025 indicano un mercato ancora attivo, con prezzi in crescita, domanda in recupero e tempi di vendita contenuti. Ma cosa significa concretamente per chi vuole vendere o comprare casa nel 2026?
Vediamo i punti principali emersi dal report:
Nel quarto trimestre del 2025 gli operatori immobiliari hanno segnalato un rafforzamento delle valutazioni sui prezzi di vendita delle abitazioni.
Questo significa che:
la maggioranza degli agenti immobiliari percepisce un trend di crescita dei prezzi
i giudizi di stabilità restano prevalenti, ma con una maggiore quota di operatori che prevede aumenti.
Il risultato è un mercato nel quale il valore degli immobili tende a mantenersi solido, soprattutto nelle città e nelle aree con maggiore domanda.
Tempi di vendita rapidi e sconti limitati
Un altro dato interessante riguarda le trattative.
Secondo il sondaggio:
gli sconti rispetto al prezzo richiesto restano molto contenuti
i tempi medi di vendita sono brevi nel confronto storico.
Questo indica che gli immobili correttamente valutati e ben presentati sul mercato trovano acquirenti in tempi relativamente rapidi.
Per chi vende casa è un segnale importante:
quando il prezzo è corretto e la strategia di vendita è efficace, il mercato risponde.
Domanda di case in ripresa
Dopo alcune fasi di incertezza legate all’andamento dei tassi, la domanda di abitazioni mostra segnali di recupero, soprattutto nelle aree metropolitane.
Sempre più famiglie stanno tornando a cercare casa per:
acquistare la prima abitazione
migliorare la propria qualità abitativa
fare investimenti immobiliari.
Inoltre è aumentata la quota di agenzie immobiliari che hanno concluso almeno una compravendita nel trimestre, segno di un mercato ancora molto attivo.
Meno case in vendita: l’offerta continua a ridursi
Se la domanda cresce, l’offerta invece mostra segnali opposti.
Molti agenti immobiliari segnalano un calo dei nuovi incarichi a vendere, con meno immobili che arrivano sul mercato.
Questo squilibrio tra domanda e offerta produce tre effetti principali:
maggiore stabilità dei prezzi
tempi di vendita più rapidi
maggiore competizione tra acquirenti.
Per i proprietari, questo significa che vendere oggi può essere particolarmente vantaggioso, soprattutto se l’immobile è ben valorizzato.
Mutui: il credito non è più un ostacolo
Un altro elemento interessante riguarda il ruolo dei mutui.
Secondo l’indagine:
circa il 64% delle compravendite avviene con mutuo
il finanziamento copre mediamente circa il 78% del valore dell’immobile.
Inoltre, le difficoltà di accesso al credito vengono segnalate sempre meno spesso dagli operatori.
Questo significa che il credito bancario oggi non rappresenta un grande ostacolo alle compravendite, contribuendo a sostenere la domanda.
Affitti in aumento e peso degli affitti brevi
Il report evidenzia anche una dinamica importante nel mercato delle locazioni.
I canoni di affitto continuano ad aumentare, anche se a un ritmo leggermente più moderato rispetto ai trimestri precedenti.
Tra i fattori principali:
forte domanda di affitti nelle città
diffusione degli affitti brevi, che riduce l’offerta di locazioni tradizionali.
Molti operatori segnalano che proprio gli affitti brevi stanno contribuendo alla riduzione delle case disponibili in affitto, spingendo i canoni verso l’alto.
Le prospettive del mercato immobiliare nel 2026
Guardando ai prossimi mesi, gli operatori del settore mostrano un moderato ottimismo.
Secondo il sondaggio:
le prospettive sul mercato immobiliare nazionale risultano in miglioramento
le aspettative indicano ulteriori aumenti dei canoni di locazione
resta invece maggiore cautela sui nuovi incarichi a vendere.
In sintesi, il mercato immobiliare italiano sembra continuare su una traiettoria di stabilità con segnali di crescita, sostenuta da domanda attiva e offerta limitata.
Cosa significa oggi per chi vuole vendere casa
Se stai pensando di vendere casa, i dati del report suggeriscono tre elementi molto chiari:
1️⃣ La domanda è ancora presente, soprattutto nelle città
2️⃣ Le case in vendita non sono molte, quindi gli immobili ben posizionati attirano interesse
3️⃣ I tempi di vendita restano relativamente rapidi
Questo però non significa che tutte le case si vendano facilmente: per ottenere il miglior risultato servono prezzo corretto, strategia di marketing e una gestione professionale della vendita.
Per ulteriori approfondimenti sulle statistiche consultare il:
Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia